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giovedì 11 febbraio 2010 alle ore 21, presso il Teatro Accademico di Bagni di Lucca,
si terrà una assemblea pubblica dal tema:
effetti della combustione di biomasse sulla salute umana
interverrà la dott.ssa Patrizia Gentilini, medico oncoematologo (Associazione Medici per l'Ambiente- ISDE)
Sono invitati: Amministrazione di Bagni di Lucca, Amministrazione Provincia di Lucca, Amministrazioni Comunali Mediavalle, ASL, Comunità montane Valle del Serchio
...ma siete tutti invitati: è importante partecipare per poter intervenire e per capire finalmente di cosa si tratta
volantino di convocazione

Sabato 13 febbraio ore 15 presso l'Officina LGM in Via Ugo La Malfa n.1 a Livorno (località Stagno):
incontro di Coordinamento Toscano sul tema "Chiudere gli Inceneritori in esercizio" (ovviamente aperto anche a chi sta lottando per bloccare nuovi inceneritori o centrali a biomasse).
La scelta di ritrovarci a Livorno è stata fatta anche per agevolare, nei limiti del possibile, la partecipazione da parte delle realtà dell'ATO Sud.
L'incontro si colloca nella serie di iniziative in corso a cura del Coordinamento dei Comitati della Piana di FI-PO-PT e dal Coordinamento Rifiuti Zero Toscana Costa, che vedrà un primo sbocco nel presidio regionale previsto per sabato 20 febbraio a Firenze.

giovedì 11 febbraio 2010 alle ore 21, presso il Teatro Accademico di Bagni di Lucca,
si terrà una assemblea pubblica dal tema:
effetti della combustione di biomasse sulla salute umana
interverrà la dott.ssa Patrizia Gentilini, medico oncoematologo (Associazione Medici per l'Ambiente- ISDE)
Sono invitati: Amministrazione di Bagni di Lucca, Amministrazione Provincia di Lucca, Amministrazioni Comunali Mediavalle, ASL, Comunità montane Valle del Serchio
...ma siete tutti invitati: è importante partecipare per poter intervenire e per capire finalmente di cosa si tratta
volantino di convocazione

L' Incontro di Agliana di sabato 30 gennaio 2010 ha visto la spinta concreta verso un Coordinamento Toscano delle realtà operanti sui temi rifiuti zero e lotta agli inceneritori.
Sono stati costituiti due gruppi di lavoro, uno per preparare la manifestazione del 20 febbraio e uno per avviare una vertenza regionale sulla chiusura degli inceneritori in esercizio.
Le prossime iniziative porteranno le firme del Coordinamento dei Comitati della Piana di Firenze, Prato e Pistoia e del Coordinamento Rifiuti Zero Toscana Costa perché sono le più conosciute e rappresentative dei due ATO toscani (Centro e Costa): invitiamo però tutte le realtà toscane che si riconoscono nella lotta contro gli inceneritori e per rifiuti zero, in particolare quelle delle provincie di Siena, Arezzo e Grosseto (ATO Sud) a portare il proprio contributo, nella speranza di poter costituire a breve un effettivo Coordinamento Toscano, in grado di portare la nostra opposizione all'incenerimento e l'alternativa rifiuti zero a livello regionale.
Preannunciamo quindi le prossime iniziative, in attesa delle convocazioni ufficiali complete di tutti i dettagli:
sabato 13 febbraio ore 15 a Livorno:
riunione del Gruppo di Lavoro "Chiudere gli Inceneritori in esercizio" (ovviamente aperto anche a chi sta lottando per bloccare nuovi inceneritori o centrali a biomasse). La scelta di ritrovarci a Livorno è stata fatta anche per agevolare, nei limiti del possibile, la partecipazione da parte delle realtà dell'ATO Sud.
lunedì 15 febbraio a Livorno:
conferenza stampa regionale in vista della discussione in Consiglio Comunale della proposta di delibera rifiuti zero, prevista per mercoledì 17 febbraio.
giovedì 18 febbraio a Firenze (presso le Giubbe Rosse in p.za della repubblica 11.30/12):
conferenza stampa di presentazione della manifestazione del 20 febbraio.
sabato 20 febbraio a Firenze:
manifestazione/presidio regionale toscano a Firenze, presso la sede della Regione.

L'Incontro Regionale dei Comitati e delle Realtà No-Inceneritori,
finalizzato a organizzare la manifestazione sit-in davanti alla Regione Toscana per il 20 febbraio e a elaborare la piattaforma, nonché a costruire insieme una agenda comune per porre all'ordine del giorno la chiusura degli inceneritori attualmente in esercizio in Toscana,
si terrà sabato 30 gennaio alle ore 15
presso il Polispazio Hellana a Agliana (PT)
per chi arriva in auto: uscire al casello Prato Ovest della A11/Firenze-Mare; superata la stazione dell'autostrada andare sul cavalcavia, scendendo vi immetterete sulla superstrada in direzione Agliana-Pistoia; superata la seconda rotonda girate a destra su Via G. Puccini, dopo circa 1km sulla destra vedrete un'ampia piazza-parcheggio con un edificio ex-Coop: siete arrivati, parcheggiate e a 50 metri sulla destra c'è il Polispazio Hellana.

Stupore e preoccupazione leggendo il comunicato della Coldiretti a proposito della vicenda Alce.
In tale comunicato si leggono una serie di numeri a proposito della disponibilità della biomassa, ossia legname che deve costituire la filiera corta per alimentare l’impianto Alce, che sembrano più che altro "numeri al lotto", in quanto non ci risulta una così grande quantità economicamente e soprattutto continuativamente disponibile e sostenibile.
A meno che la Coldiretti abbia immaginato una collocazione dell’impianto ALCE nel centro della foresta Amazzonica.
A noi per esempio risulterebbe che dallo studio Enea-Università della Tuscia emerga con chiarezza che la stima della produttività accessibile media nella Provincia di Lucca non superi le 27.071 t/annue, e quella di una produttività economicamente sostenibile (sempre nella provincia di Lucca) 36.764 t/annue.
Con tutta probabilità sarebbe oltremodo utile, anzi necessario, che chi dichiara certe cifre, prima di dire qualunque cosa, assumesse tutte le necessarie informazioni. In caso contrario il silenzio sarebbe d’obbligo per non disorientare completamente chi legge.
Questi che forniamo sono dati pubblici e facilmente accessibili: crediamo perciò, consequenzialmente, che sarebbe corretto che anche Coldiretti indicasse la sua fonte, come abbiamo fatto noi.
Inoltre, richiamando le considerazioni espresse nel P.I.E.R. Toscana, si ritiene che l’impianto ALCE sia in contrasto con le direttive del piano Regionale, il quale suggerisce:
a) che le dimensioni degli impianti debbano essere, di norma, di piccola e media taglia, al fine di garantirne la sostenibilità.
b) che l’aspetto gestionale debba essere garantito attraverso l’utilizzo delle risorse locali, e di questo dubitiamo.
Inoltre, sotto l’egida della Coldiretti si riconoscono e promuovono tutti quei prodotti da filiera corta caratteristici della nostra valle, che un impianto di simili proporzioni danneggerebbe in modo pressoché irrimediabile, visto che l’impatto sull’ambiente della centrale termica in progetto sarebbe molto consistente e devastante.
Per finire, il problema occupazione è sentito anche dai Comitati, che pensano possa essere difesa anche utilizzando soluzioni alternative alla combustione, come peraltro abbiamo più volte proposto senza che alcuno lo prendesse in seria considerazione.
Ma poi, questi posti di lavoro così numerosi di cui parla l’articolo, sono regolati da veri e propri contratti o frutto di ipotetiche e future promesse?
Comunque non è da sottovalutare, anche se citato per ultimo e spesso dimenticato da molti, l’aspetto legato alla salute dei cittadini che vivono nella valle, perché si parla sempre di aspetti occupazionali dimenticando che il lavoro è sì importante, ma certo non lo è di meno la salute: ambedue devono necessariamente convivere, nella giusta logica di uno sviluppo pienamente sostenibile e rispettoso della vita e dell’ambiente.
Comitato Ambiente Diecimo-Valdottavo
Comitato Ambiente e Salute Borgo a Mozzano-Bagni di Lucca
Comitato Ambiente Fornoli

Giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 21, presso il Circolo dei Forestieri a Bagni di Lucca, si terrà un
Incontro Informativo sul progetto di centrale a biomasse della ditta Alce,
indetto dal Comitato Ambiente e Salute di Borgo a Mozzano - Bagni di Lucca
e dal Comitato Ambiente di Diecimo e Valdottavo.
Sono stati invitati all'incontro il Sindaco e i Consiglieri del Comune di Bagni di Lucca.
Interverrà il Prof. Paul Connett.
Nel corso della serata si raccoglieranno le adesioni alla campagna nazionale contro i Cip6.
Tutta la popolazione è invitata a partecipare.
Volantino di convocazione

Riportiamo qui di seguito le pagine 119-123 del Piano Energetico della Provincia di Lucca, dal quale si evince chiaramente che la quantità totale di biomasse disponibili in Valle del Serchio non supera le 100.000 t/anno, a fronte di una richiesta per il solo progetto Alce (senza contare quindi tutti gli altri progetti in fase di valutazione) di 150.000 t/anno.
Rivolgiamo quindi la seguente domanda alla Provincia dei Lucca: dove troverete tutte queste "biomasse"?
Segue estratto dal Programma Energetico Provinciale (clicca sul pulsante "leggi tutto")