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A Fornaci di Barga è nato un nuovo movimento per l'ambiente: La Libellula, che il proposito di coinvolgere tutti gli altri movimenti e comitati della Media Valle del Serchio-Garfagnana a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente.

Argomento: news
Pubblicato Domenica 22 Ottobre 2017 - 13:48 (letto 12 volte)
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A Fornaci di Barga è nato un nuovo movimento per l'ambiente: La Libellula, che il proposito di coinvolgere tutti gli altri movimenti e comitati della Media Valle del Serchio-Garfagnana a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente.

Argomento: news
Pubblicato Domenica 22 Ottobre 2017 - 13:47 (letto 9 volte)
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Bagni di Lucca: Convegno Nazionale per l'Economia Sostenibile

Argomento: news

Convegno Nazionale
per l'Economia Sostenibile


Inceneritori - Alce
Devastazione delle Alpi Apuane
e della Val di Susa

dalle emergenze alle proposte

Bagni di Lucca - Teatro Accademico
sabato 10 novembre 2012
a partire dalle ore 9:30

scarica il programma completo

Pubblicato Lunedi 29 Ottobre 2012 - 14:48 (letto 1369 volte)
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In memoria del Dott. Michelangiolo Bolognini

Argomento: news

Il Comitato Ambiente Diecimo-Valdottavo apprende con grande sgomento l’improvvisa morte del Dott. Michelangiolo Bolognini, amico sincero e sempre disponibile a dare suggerimenti e aiuto per tutte le cause ambientali e che riguardano la salute dei cittadini.
In particolare ci è stato di grande aiuto con i suoi preziosi consigli per i vari problemi ambientali della valle del Serchio ed in particolare per la vicenda Lucart.
Grazie infinite, ti ricorderemo sempre.

Un forte abbraccio ad Adriana e alla figlia.

Comitato Ambiente Diecimo-Valdottavo

Pubblicato Sabato 25 Agosto 2012 - 13:54 (letto 1338 volte)
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Qualcosa si muove a Pescaglia

Argomento: news

Oggi, mercoledì 30 maggio 2012, il Comune di Pescaglia ha convocato per un aggiornamento della vicenda Ste.Mar. Legambiente di Lucca e il Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente di Pescaglia-Diecimo. L'incontro è il proseguo di quello già avvenuto in data mercoledì 28 marzo 2012.

Alla riunione erano presenti per il Comune:
l'Assessore Mauro Santini, il tecnico dott. Lamberto Tovani, l'Agente di Polizia municipale Antonella Marracci con i consulenti incaricati, l’avv. Sonia Della Santa e il dott. Simone Basili.
Per il Comitato, Susanna Tonelli ed Enzo Fazzi.
Per Legambiente Michele Urbano.

Ha aperto la riunione l'Assessore Santini, ribadendo la volontà del Comune di risolvere il problema della Ste.Mar., annunciando che da domani dovrebbero ripartire i lavori di smaltimento dei rifiuti ancora sul piazzale.

Il dott. Basili ha descritto la situazione dello smaltimento effettuato: sono stati smaltiti ad oggi 250 t di rifiuti, 6 t di veicoli fuori uso, 18 t di pneumatici non bruciati, 100 t di materiale contenente amianto, 30 t di acciaio e rottami ferrosi, 30 t di amianto, 100 t di acque meteoriche contaminate. Queste ultime in particolare, a parere del tecnico dell'A.C., sono sottostimate rispetto alle quantità che hanno interessato il piazzale, in forza della piovosità che si è registrata nella zona: tale osservazione è stata  eccepita al titolare della Ditta che non avrebbe fornito spiegazioni adeguate all'A.C.

Sul piazzale sono tuttora presenti 2 cumuli di materiali vari misti a terra utilizzata per spegnere l'incendio, contenenti pezzi di amianto; per tale materiale dovrà essere riattivata la procedura amministrativa e ripresentato il piano di smaltimento alla ASL competente dalla Ditta TECNOMONTAGGI. Un altro cumulo di circa 1000 t presente nel centro del piazzale è stato soggetto ad un principio di incendio ed attualmente è in attesa di smaltimento.

In data 09/03/2012 ARPAT ha provveduto ad effettuare campionamenti nell'area Ste.Mar., i cui risultati devono ancora essere consegnati al Comune.

In data 24/04/2012 si è svolta una conferenza dei Servizi in Provincia (a seguito dell'attivazione della procedura amministrativa con al quale la Ste.Mar. ha comunicato all'Ente il 24/10/2011 la possibile contaminazione delle matrici ambientali) durante la quale è stata stabilita la procedura da seguire per completare la messa in sicurezza dell'area, i controlli da svolgere e le procedure da attuare.

Il Comune ha esperito una gara per subentrare alla Ste.Mar. nella messa in sicurezza dell'area nel caso che questa non provveda a completare le operazioni di messa in sicurezza dell'area. La procedura ha visto l'assegnazione dei lavoro alla ditta DIFE di Pistoia. In questa ipotesi i costi a carico dell'Ente, già inseriti nel bilancio di previsione  pluriennale, sarebbero stimati intorno ai 600 kEUR. L'Avv. Della Santa ha illustrato la strategia seguita dal Comune per costituire un diritto gravante sulla polizza assicurativa antincendio stipulata da Ste.Mar., per garantire l'Ente nel caso questo sia costretto a sobbarcarsi l'onere economico del costo per la messa in sicurezza dell'area.

Pubblicato Lunedi 11 Giugno 2012 - 11:03 (letto 1454 volte)
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Centrali a biomasse anche nel Comune di Barga?

Argomento: news

Come cittadini desideriamo manifestare la nostra preoccupazione per l'ipotesi di una centrale a biomasse da realizzarsi a Gallicano, e per le voci di progetti analoghi nel nostro comune.
Crediamo che la valle vada considerata come una unità territoriale, con una vocazione alla eccellenza ambientale, alimentare e turistica. E le scelte di ciascun comune hanno inevitabilmente ripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute di tutti. Per questo è importante che la cittadinanza venga informata delle intenzioni delle amministrazioni.

Il 3 ottobre si è tenuto a Barga un incontro con Nadia Simonini e Maurizio Bacchini che si occupano da anni di problematiche ambientali a Gallicano. Si è cercato di comprendere meglio i diversi aspetti del problema.
Tra i punti emersi:

* La nostra valle, anche a causa della sua conformazione geografica, è particolarmente sensibile alle emissioni inquinanti ed è già in una condizione critica per i vari impianti industriali esistenti. Studi recenti confermano una situazione di mortalità anomala e l'aumento dell'incidenza di determinate patologie.

* Il Piano di Indirizzo Energetico Regionale indica le zone metanizzate (come i comuni di Barga e Gallicano) come non adatte per l'installazione di centrali a biomasse. Queste producono emissioni di varia pericolosità, a seconda della modalità di funzionamento e delle dimensioni dell'impianto. Conducono ad un miglioramento della situazione ambientale solo se sostituiscono centrali più inquinanti.

* La possibilità di alimentare centrali di questo tipo con risorse locali ci sembra piuttosto limitata. Occorre evitare lo sfruttamento selvaggio delle nostre foreste che sono una ricchezza del territorio.

* Le centrali a biomasse sono economicamente invitanti per comuni e privati solo a causa degli incentivi attualmente previsti. In mancanza di questi ultimi è elevato il rischio che vengano convertite in inceneritori.

* Emerge chiaramente la necessità di informare e coinvolgere maggiormente tutta la cittadinanza, anche alla luce delle troppe e disparate voci che circolano a diversi livelli sul problema.

* Eventuali progetti, anche solo in fase di studio, dovrebbero essere discussi pubblicamente e analizzati con il contributo di esperti non di parte

Il momento per pensarci è questo

Pubblicato Lunedi 24 Ottobre 2011 - 07:59 (letto 1642 volte)
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Comunicato Stampa: diritto di replica...

Argomento: news

Quanto dichiarato recentemente da un alto dirigente della Lucart a proposito della mancata realizzazione del progetto inceneritore Lucart, ritirato dalla stessa azienda il 29 settembre 2009, ha davvero dell'incredibile ed è davvero scioccante.
Il Comitato Ambiente Diecimo-Valdottavo rigetta al mittente le parole poco convincenti, e precisa che il "cosiddetto comitato" non è altro che l'espressione della popolazione che si è opposta per oltre sei anni alla realizzazione di un eco-mostro; anche il risultato di un' inchiesta pubblica prevista dalla legge e condotta e guidata da esperti di chiara fama ha smontato le teorie sostenute dal progetto aziendale e ribadito come il sito di Diecimo fosse completamente inadatto ad ospitare una fonte emissiva di tale entità e qualità.

In quanto agli inceneritori di ultima generazione, ovvero costruiti secondo le cosiddette B.A.T (Best Available Technologies) come si sottolinea nell'intervista, non sono altro che “specchietti per le allodole”, buoni solo per chi ci vuole credere: la realtà è ben diversa da quanto prospettato.
Per esempio, non esistono assolutamente filtri che captino e trattengano in continuo le famigerate nanoparticelle, responsabili di gravi patologie.

Ci interroghiamo inoltre circa la diversa applicazione che la Francia darebbe, secondo il suddetto dirigente, alla stessa legge di fonte europea: in questo modo infatti la Francia diventerebbe il paese del permessivismo più totale.
Risulterebbe invece che proprio la Francia, su sollecitazione di diversi ordini dei medici, abbia messo in atto una vera e propria moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori, dopo che nella catena alimentare si è evidenziata una quantità tale di diossina da compromettere l'esportazione della carne.

Non si può comunque pretendere che l'azienda, elemento produttivo di notevole importanza sul territorio (e nessuno lo nega), possa per proprio profitto andare contro la volontà della popolazione che è sovrana sul proprio territorio, e farle pagare scelte aziendali opinabili, ovvero privatizzare i profitti e socializzare le perdite siano esse di natura finanziaria o in termini di salute.

Infine, riguardo ai riferimenti agli enti preposti alle autorizzazioni, “colpevoli” secondo l'articolo di aver dato ascolto ai cittadini che per sei anni non mai smesso di lottare per la propria salute e per il proprio territorio, si fa presente che i suddetti Enti hanno rispettato la volontà popolare ed i risultati dell'inchiesta pubblica.

Nell'intervista peraltro non si legge niente riguardo alla salute ed al rispetto per l'ambiente, ma solo di mancati profitti.
La popolazione sarà quindi ben vigile per il futuro, affinchè non si ripeta ciò che si tentò di fare con lo scellerato progetto del 13/08/2003: le aziende sono necessarie, ma il loro sviluppo deve essere sostenibile e non bisogna mai barattare la salute con il profitto.

Comitato Ambiente Diecimo-Valdottavo

Pubblicato Domenica 16 Ottobre 2011 - 17:44 (letto 1584 volte)
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Bocciata dal TAR l'autorizzazione per l'impianto a biomasse di Gallicano

Argomento: news

Bocciata dal TAR l'autorizzazione, rilasciata dalla Provincia di Lucca in collaborazione col Comune di Gallicano, per l'impianto a biomasse di Gallicano
testo della sentenza

Pubblicato Venerdi 23 Settembre 2011 - 11:08 (letto 1604 volte)
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Quando non si hanno argomenti da controbattere: si offende l’avversario politico

Argomento: news

Riportiamo integralmente un intervento del Dott. Daniele Venturini, relativo al progetto di costruzione di un impianto a biomasse in località Zinepri di Gallicano

 


 

Il 13 agosto 2011, alle ore 10.30 si è tenuto in Gallicano, il consiglio straordinario convocato dalle minoranze di cui faccio parte, in merito al progetto di costruzione di un impianto a biomasse in località Zinepri di Gallicano.

Chi scrive è da sempre contrario alla costruzione di questo impianto per un semplice motivo: la Valle del Serchio è satura! Infatti vi sono molteplici attività produttive che inquinano e rendono l’aria non proprio pulita come ci vogliono far credere. In questo senso va contestualizzata la mia contrarietà all’impianto a biomasse in argomento. Il dibattito è iniziato con la lettura della richiesta di convocazione del consiglio. Sono seguite le risposte del Sindaco Maria Stella Adami e del Vice Sindaco Egidio Nardini, a dire il vero per quanto mi riguarda , non soddisfacenti. Ho preso la parola come consigliere di “Gallicano Concreta e Solidale” e ho posto l’attenzione su due punti, a mio parere fondamentali, rispetto a tutta la vicenda, che si possono riassumere così: primo la mancata disponibilità del terreno (piazzale di proprietà del comune), al momento della richiesta di rilascio dell’autorizzazione da parte del A.U: della società Feu de Bois. Requisito imprescindibile per ottenere la predetta Autorizzazione. Secondo punto, la cessione a trattativa privata di un bene di proprietà comunale senza alcuna evidenza pubblica e senza la valutazione di offerte concorrenti. A mio parere sono due argomenti molto importanti i quali sono stati anche rilevati dal legale dei Comitati, che ha inviato una lettera di diffida al Comune di Gallicano e successivamente anche alla Provincia di Lucca. E’ altresì in corso un ricorso al TAR della Toscana presentato dai predetti Comitati contro la costruzione dell’impianto.

Pubblicato Mercoledi 24 Agosto 2011 - 16:17 (letto 1702 volte)
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